Ippolito di Euripide - Teatro in Fortezza

Aug 23 2019 21:00 - 23:00

Castello di Sperlinga, Via Castello, 94010 Sperlinga

▪️23/08/2019 Ippolito di Euripide
regia di Nicola Alberto Orofino
con Egle Doria, Silvio Laviano, Luana Toscano e GianMarco Arcadipane
scene e costumi Vincenzo la Mendola
assistente alla regia Gabriella Caltabiano
Produzione Teatro Stabile di Catania, in collaborazione con Madè

Ippolito di Euripide è la tragedia delle passioni estreme. La passione di Fedra che è febbre d’amore altissima; la passione di Ippolito che è fanatismo e esaltazione di tutto ciò che è puro e casto; la passione di Teseo, che è ira funesta e distruttrice. Euripide fa di ognuno di loro una vittima della vicenda e lo spettatore non può che giustificarne gli eccessi e le debolezze. Persino la Nutrice dimostra stoltezza scatenando il primo dramma della vicenda che scatenerà poi tutti gli altri. Alla tragedia concorrono poi due divinità che colpiscono senza soccorrere: Afrodite colpisce Ippolito che non sa sottomettersi; Artemide sul finale si dichiara pronta a vendicare il suo protetto. Un dramma pieno di opposizioni, parallelismi e duplicazioni. Ippolito è per questo una tragedia simmetrica, in cui si fronteggiano personaggi pieni di tormenti generati dall’incapacità di comprendere le origini dei disagi degli altri protagonisti. Quattro attori che come in un gioco di richiami ed evocazioni affronteranno tutti i 9 personaggi della tragedia di Euripide. Le trasformazioni saranno tutte sceniche e a vista, affinché ogni personaggio possa svelarsi nel suo corrispondente più prossimo nel modo più diretto e palese.
Abbiamo pensato di spostare il tempo della tragedia nell’America della fine degli anni ’50, l’America di Eisenhower, bigotta e omertosa, razzista e maschilista. Un tale contesto storico rispecchia bene e in profondo lo spirito e la forza dei personaggi della tragedia di Euripide. Lo spettacolo che si propone, attraverso una storia “antica” che è patrimonio della cultura universale, intende provare a parlare agli uomini e alle donne di oggi e del nostro territorio. Un intento necessario il nostro che riteniamo essere un urgente contributo nell’ottica della ricostruzione di nuove fondamenta civiche.